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Discorso pronunciato in apertura del Meeting dell’amicizia. Rimini, 21 agosto 2005

 

Agosto 2005, pp. 16

L’Occidente è da tempo avvolto in un ciclo di crisi ricorrenti. Le liberaldemocrazie si sono scontrate nella prima guerra mondiale; rinate dalla strage, produssero nel loro seno fascismo, nazismo, comunismo; risorte dal massacro della seconda guerra mondiale e vinta la guerra fredda, oggi si trovano alle prese con un indebolimento o una perdita della propria identità culturale, soffocata dall’opulenza materiale oltre che minacciata dal fondamentalismo islamico.

La combinazione di questi due fatti produce una contraddizione. Mentre come entità economico-istituzionale l’Occidente si espande, come entità etico-spirituale si contrae. Per un verso propone, per un altro s’interroga sulla bontà di ciò che propone. In questa scissione tra progresso materiale e crescita spirituale, risiede precisamente la crisi dell’Occidente.

 

Indice

Tre domande

La crisi di identità dell’Occidente e l’Europa

Questioni preliminari

La teoria liberaldemocratica

Limiti della teoria

Stato laico, religione e politica

Noi e gli altri